La commedia mette in iscena la pazzia, quella misteriosa anomalia dell’animo umano, che un filo sottilissimo separa dalla cosiddetta
«normalità».

La vita di ogni giorno, con le sue mille contraddizioni, sembra regolata da uno strano meccanismo, per cui spesso si dicono e si fanno cose che sono l’esatto contrario di ciò che si vorrebbe dire o fare. Chi non si sa adeguare, chi non sa inserirsi in questa complicata rete di situazioni e comportamenti, è un diverso, un «matto» uno che fa paura alla cosiddetta gente «normale», e che, pertanto, va allontanato e internato.

Il protagonista,Michele Murri, dopo un anno di manicomio, torna a casa, pieno di buone intenzioni, convinto di aver acquisito ottime capacità di ragionamento logico. Ma ben presto si sente smarrito fra le spire di quel vivere quotidiano, che non sempre seguono la limpidezza e la linearità del suo pensiero. Tutto gli si rivela molto diverso da quello che si aspettava.

Infine, quasi per un bisogno di sfogo, come per togliersi di dosso un peso, immagina di trasferire in un altro i propri guai e lo fa nella persona di Luigi Strada, che vede come un «alter ego», come un altro Michele Murri, che deve essere rinchiuso, perché è matto e la società non lo vuole, lo rifiuta. Perciò alla fine gli grida: «Tu sei matto! Vattene al manicomio!!!»

Personaggi Interpreti
Michele Murri Giovanni D'Angelo
Teresa Lo Giudice Isabella Testa
Checchina Vilalba Cistola
Don Giovanni Altamura Boris Giorgetti
Luigi Strada Andrea Paglione
Dottor Croce Pasquale Cucco
Evelina Marta Viola
Attilio Gallucci Daniele Sprecacè
Vincenzo Gallucci Massimo Vagnoni
Saveria Gallucci Alessia Candela