Il cilindro

La commedia si ispira all’arte di arrangiarsi, alla fantasia dei trucchi per tirare a campare, tipica della povera gente.
Il cilindro, illustre copricapo, simbolo dei “signori”, è visto quasi come un oggetto magico, che abbia in sé il potere di incutere soggezione nei confronti della gente ignorante.
Ed è proprio al suo potere che si affidano i quattro malcapitati, due coppie che vivono sotto lo stesso tetto e cercano di sbarcare il lunario, ricorrendo ad un espediente boccaccesco.
Le scene, ricche di comicità, sono al tempo stesso soffuse di sentimenti delicatissimi e, a tratti, intrise di profonda amarezza per l’abbrutimento e la miseria in cui versano purtroppo i personaggi.
| Personaggi | Interpreti |
|---|---|
| Agostino (ex custode di teatro) | Giovanni D'Angelo |
| Bettina (sua moglie) | Romina Celani |
| Rodolfo (inquilino di Agostino) | Andrea Paglione |
| Rita (sua moglie) | Isabella Testa |
| Antonio (giovane timido) | Massimo Vagnoni |
| Attilio (vedovo focoso) | Roberto Giorgetti |
| Roberto | Boris Giorgetti |
| Michele | Pasquale Cucco |
| Vicino di casa | Vilalba Cistola |
| Vicino di casa | Simona Silenzi |
| Vicino di casa | Marta Viola |
| Vicino di casa | Daniele Sprecacè |
| Vicino di casa | Luana Falaschetti |
| Vicino di casa | Andrea Capriotti |
| Vicino di casa | Giuseppe Capriotti |
| Vicino di casa | Andrea Coccia |



