Ninuccia, figlia dei Cupiello, ha una relazione con Vittorio nonostante sia sposata con Nicolino. Il classico intrigo sentimentale è però lasciato sullo sfondo: il primo piano è per Luca Cupiello, la sua insufficiente conoscenza della realtà che lo circonda, la sua scarsa integrazione con essa.

Le sue azioni maldestre rivelano involontariamente la crisi coniugale della figlia e mandano all’aria gli sforzi per tenere in piedi una pace familiare ormai irrimediabilmente compromessa della moglie Concetta, realista e tragica, di cui il protagonista è, per ignavia o inconsapevolezza, alter ego.

Comico e drammatico scaturiscono dall’interazione di chi sa con chi non sa. Senza esserne consapevole, Luca è al centro di tutto e rimane vittima degli eventi nonostante si sia rifugiato in una realtà di presepi e semplici rituali domestici, forse per evadere le responsabilità domestiche, forse per riportare la famiglia ad un’armonia che però non riesce più a fingere, neanche a parole (“ci rinuriamo…ci nuriniamo…uriniriamo…[...] Insomma, vengono e mangiamo insieme”).

Nato come atto unico nel 1931, l’opera fu definita da Eduardo “parto trigemino con una gravidanza di quattro anni”: l’autore alludeva all’aggiunta degli altri due atti nei tre anni successivi. Nella versione definitiva Natale in casa Cupiello è presentata al teatro Olimpico di Milano il 9 Aprile 1934.

Personaggi Interpreti
Luca Cupiello Guerriero Silenzi
Concetta, sua moglie Laura Saraceni
Tommasino, loro figlio, detto Nennillo Giuseppe Capriotti
Ninuccia, la figlia Simona Annunzi
Nicolino, suo marito Roberto Giorgetti
Pasqualino, fratello di Luca Marco Pignotti
Il portiere Daniele Sprecacè
Vittorio Elia Boris Giorgetti
Il dottore Giovanni D'Angelo
La signora Olga Simona Silenzi
Don Luigi Massimo Vagnoni
La signora Carmela Isabella Testa