Bice, moglie del conte Carlo, aspetta un figlio dal suo amante, l’impresario teatrale Alberto De Stefano, il quale cerca invano di conoscere l’identità della donna. La vicenda del tradimento s’intreccia con quella di una scalcinata compagnia d’attori alle prese col fallimento del loro spettacolo (la tragedia Mala Nova, di Libero Bovio, avversario artistico di Scarpetta, di cui si fa, in pratica, una satira pungente) e con le consuete difficoltà economiche. Per “delinquenti e galantuomini” la via d’uscita ad una serie di scomode situazioni sembra essere la stessa…

Benché la trama resti essenzialmente immutata rispetto a quella della commedia che debutta a Napoli nel 1926 col titolo Ho fatto il guaio?…Riparerò!, Uomo e galantuomo, nella versione che il 21 Dicembre 1949 apre la stagione romana de «Il Teatro di Eduardo» è un’opera nuova: alleggerita degli stereotipi della vicenda pochadistica del tradimento e farsesca delle disavventure dei teatranti, diventa commedia brillante in cui i personaggi hanno una propria identità e non sono più le maschere del teatro di Scarpetta. Il legame tra il tema della pazzia e quello del tradimento, qui in lettura comica, è riproposto nella stessa chiave d’interazione de Il berretto a sonagli, che Eduardo porta in scena a Napoli nel 1936.

Personaggi Interpreti
Don Gennaro, attore Guerriero Silenzi
Alberto De Stefano, giovane benestante Boris Giorgetti
Delegato di polizia Andrea Paglione
Attilio, attore Massimo Vagnoni
Salvatore, fratello di Viola Roberto Giorgetti
Don Carlo Giovanni D'Angelo
Bice, sua moglie Simona Annunzi
Cameriera dell'albergo Simona Silenzi
Viola, attrice Laura Saraceni
Filomena, attrice Monica Cancellieri
Matilde, madre di Bice Ivana Di Saverio
Assunta, serva Elena Foti
Di Gennaro, agente di polizia Daniele Sprecacè